

Festival del terzo settore a Bologna
Il 27 settembre 2025 a Bologna il 1° Festival del Terzo Settore - E.R. oltre 150 le Associazioni presenti.
“Partecipare per cambiare” è il 1° Festival Regionale del Terzo Settore in Emilia-Romagna.
A Bologna, in piazza Lucio Dalla, il 27 Settembre 2025 si è realizzata una giornata di Festa dedicata a Volontari, Enti e Associazioni.
Stare insieme per dialogare, fare festa e ribadire l’importanza fondamentale del Volontariato Sociale in Emilia-Romagna.
L’Assessora Conti ha detto:
“La Rete del Terzo Settore è strategica per rendere ancora più forte un’infrastruttura sociale che è già ben radicata. Quella di oggi è una Festa e un momento di Condivisione con la Comunità”
Da questa mattina sono oltre 150 le Associazioni presenti per raccontare il lavoro fatto, scambiare idee e buone pratiche.
Una presenza forte: a giugno 2025, in Emilia-Romagna sono oltre 11.000 gli Enti che svolgono a più livelli e in diverse direzioni azioni sociali, sono pari all’8,2% del totale nazionale, contano quasi 246mila volontari e oltre 72mila lavoratori impiegati.
(Rapporto sul Terzo Settore in Emilia-Romagna, 2025)
Il Festival è stato fortemente voluto e promosso dalla Regione, in collaborazione con Anci, con i CSV dell’Emilia-Romagna e col Forum Regionale del Terzo Settore.
“Quello di oggi- commenta l’Assessora Regionale al Welfare e Terzo Settore Isabella Conti – è un appuntamento destinato a diventare stabile, annuale e itinerante su tutto il territorio regionale.
Nel 2026 sarà a Modena perché quella città è stata insignita per quell’anno Capitale Nazionale del Volontariato.
Non è solo un momento di festa per ringraziare e valorizzare le tante realtà che lavorano ogni giorno per fare della nostra regione una comunità sempre più coesa, ma è un’occasione per confrontarsi e promuovere innovazioni, per implementare e rafforzare le attività che migliorano significativamente la qualità della vita di ogni persona.
Questo nostro tempo ci chiede di rafforzare i legami di comunità, combattere le solitudini, includere i più giovani, contrastare le diseguaglianze, promuovere una cittadinanza solidale.
Abbiamo bisogno della rete del Terzo Settore per rendere ancora più forte un’infrastruttura sociale che in Emilia-Romagna è già ben radicata, per progettare e programmare insieme interventi che rendano i servizi sempre più innovativi ed efficaci”.