Aree interne, territori di valore: il Volontariato e il Terzo Settore come motore di sviluppo locale

Intervento Conclusivo
19 Settembre 2026 – PAVULLO

Il Convegno di oggi è stato ricchissimo, ha regalato tantissimi spunti e diverse piste di lavoro utili ad Enti Locali, Asl, Enti Profit e no Profit, Università, Fondazioni, Comunità Religiose e Terzo Settore, che coalizzati e costantemente in rete tra loro, si impegnano per lo sviluppo e la crescita sociale, culturale, economica del nostro Appennino.

Da una ricerca, molto interessante, molto approfondita, effettuata nei mesi scorsi dall’UnionCamere dell’Emilia Romagna, emergono dati molto interessanti sull’Appennino Tosco Emiliano, e in particolare per quel che riguarda l’area appenninica delle Provincie di Modena, Reggio e Parma.

Si intravedono dati incoraggianti per un nuovo sviluppo.
Emergono dati economici abbastanza buoni, la realtà produttiva tiene in particolare quella che riguarda la metalmeccanica; il turismo estivo e invernale crescono con dati percentualmente incoraggianti (aumento dagli anni precedenti del 148%); il trend anagrafico è ritornato positivo (è in contro tendenza relativamente ad altre zone interne del Paese).

Tutto questo è dovuto a diverse componenti: coppie giovani vedono nella montagna un luogo più accogliente, trovano una qualità della vita più a dimensione umana; cresce la presenza di badanti, considerato l’invecchiamento della popolazione e di famiglie sempre più in difficoltà per la cura dei propri anziani.  

Le due cause principali che condizionano la crescita di residenti dipendono dalla questione abitativa e dall’immigrazione climatica. Famiglie di lavoratori immigrati sono costrette ad allontanarsi dai luoghi dove lavorano per la difficoltà di trovare alloggi a prezzi economici in pianura e in città. Inoltre la crisi climatica sta spingendo diversi a trovare, nelle aree interne del nostro appennino, risposta al bisogno di refrigerio dalla calura sempre più asfissiante delle ultime estati. Naturalmente le due questioni (realtà abitativa e crisi climatica), come diceva il prof. Salvini questa mattina, non possono esimerci nel ripensare il tipo di sviluppo che vogliamo.

È indispensabile che si provveda a politiche abitative coraggiose e lungimiranti, a scelte ambientali forti capaci di iniziare a modificare il trend climatico.

Come è stato già sottolineato, ma ci tengo farlo di nuovo, abbiamo ricevuto/ottenuto il titolo di Modena Capitale del Volontariato per aver inserito nel Progetto presentato, un’attenzione particolare alle aree interne e per aver indicato il Volontariato e tutto il Terzo Settore quali presidi fondamentali di ‘aiuto’, motori di coesione sociale per l’intera comunità. La presenza, in queste aree, in questi paesi, di tanti volontari attivi e l’impegno costante di tante realtà del terzo settore, sono un valore fondamentale per la tenuta e per lo sviluppo socio-culturale di queste zone.
Come è stato più volte sottolineato il rapporto percentuale tra residenti/abitanti e volontari attivi (Pro Loco, Croce Rossa, Protezione Civile, Società sportive, Anspi, Avap, Avis, Confraternite, Coop sociali e altro ancora) è più alto di quello che si riscontra in città e in pianura.

Questo dice quanto sia importante per l’Appennino questa presenza, che dovrà anche in futuro essere:  
Presidio Sociale: Gli enti del Terzo Settore agiscono come animatori di comunità e reti di protezione per i cittadini più fragili.
Sviluppo Locale: Le Associazioni aiutano a mantenere vivi i servizi di prossimità e a valorizzare le identità territoriali.
Coinvolgimento Attivo: Puntare a inserire donne e giovani nei ruoli associativi e di governance locale.

Ma oggi sono emerse anche alcune criticità:
Il volontariato e tutto il terzo settore, soprattutto in montagna, non possono, perché esistono difficoltà economiche, perché manca personale, diventare ‘tappa buchi’, sostituire funzioni che sono proprie degli Enti Locali. Inoltre si può cadere nella logica di affidare ai volontari servizi perché ‘costono meno’…rischiando in questo modo di far nascere ‘guerre tra i poveri’ e conflitti tra le diverse realtà del terzo settore.
Il Volontariato e il Terzo settore crescono, si sviluppano dove l’Ente Locale è presente, è ‘forte’, ha capacità progettuale…
Inoltre oggi con la possibilità di dotarsi da parte dei Comuni di strumenti quali il Regolamento sull’Amministrazione Condivisa si è partner alla pari con la possibilità di co-programmare e co-progettare.

Altra questione emersa con insistenza è stata quella della semplificazione e della diversificazione.

Il Terzo Settore, pur considerando fondamentale l’istituzione del Runts, ritiene, considerando quello che sta avvenendo per tante Associazioni che di fronte alle questioni amministrative e di controllo hanno deciso di abbandonarlo, importante l’urgenza della sua semplificazione burocratica.
Il Forum e il CSV nelle diverse sedi nazionali e regionali sta chiedendo una semplificazione delle pratiche e degli adempimenti.

Altro aspetto è la questione fiscale.

Negli interventi di questa mattina è emersa la necessità di uno sforzo per diversificare la pressione fiscale per le realtà economiche che svolgono la loro attività nelle aree interne. Non si ritiene equo che debbano sottostare a regole adottate per le attività che operano in città, in pianura.

Ritengo che entrambe le questioni sia da tenere in considerazione nelle nostre agende. Naturalmente quelli elencati sono processi che devono essere continuamente osservati e governati. Deve esserci la capacità di non fermarsi, di fare scelte coraggiose, pensate su un arco di tempo più lungo. Per questo sarà sempre più importante richiedere alle Istituzioni Nazionali, Regionali, alle Fondazioni, alle realtà Profit, aiuti e contributi adeguati e assegnati per più annualità.

Invito le Amministrazioni del Frignano a non perdere l’occasione che offre la Regione Emilia Romagna in questi mesi, cioè quella di presentare un Progetto utile allo sviluppo dell’aree interne partecipando al Bando sull’Economia Sociale

Questo Convegno non deve essere un episodio isolato, ma le questioni approfondite e le proposte emerse dovranno trovare spazio nelle agende degli Enti di Rappresentanza: Enti Locali ed Enti del Terzo Settore, ma anche in chi opera e lavora costantemente con migliaia di volontari in tutta la Provincia come il CSV.

Grazie agli organizzatori, Grazie a tutti e tutte per la partecipazione e buona serata.

CAVANI RUGGERO
PORTAVOCE FORUM TERZO SETTORE PROVINCIA DI MDENA

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