Inizio iter del Regolamento sull’Amministrazione Condivisa

Questa sera stiamo gettando le basi per la stesura di un importante documento:

Il Regolamento sull'amministrazione condivisa.

Con questo atto si mette nero su bianco, si sancisce, un’alleanza strategica: la Pubblica Amministrazione e gli ETS diventano alleati come lo definisce l’art. 55 del D. L. 117/2017 (Codice del Terzo Settore):

“la loro collaborazione si trasforma da meramente esecutiva a partnership partecipata per il bene comune attraverso la co-programmazione, la co-progettazione, promuovendo i principi di sussidiarietà e cooperazione per soddisfare i bisogni della comunità definendo interventi e risorse in modo condiviso”.

Le diverse realtà del Terzo settore modenese vogliono sentirsi sempre meno semplici fornitori di servizi, desiderano condividere maggior responsabilità e competenze per rispondere meglio ai bisogni sociali, ambientali, sanitari e culturali che i cittadini richiedono e che sono oggi più che mai urgenti.
Si attua, in questo modo, il principio Costituzionale del coinvolgimento diretto dei cittadini e delle formazioni sociali per rispondere ai bisogni dell’intera comunità, in particolare delle fasce più deboli.

L’aver, poi, inserito questa importante “Alleanza” nel programma di – MODENA CAPITALE ITALIANA DEL VOLONTARIATO – riveste un significato ancor più grande.
Davanti a questa sfida tutto il Terzo Settore di Modena può solo presentarsi compatto e dire a gran voce: “presente”.
Le ODV, le APS, le Cooperative sociali e le Fondazioni ETS, sono un arcipelago vivo di persone, organizzazioni, reti informali e professionisti che ogni giorno rafforzano legami, supportano fragilità, creano possibilità e occasioni di riscatto.
Siamo sempre più convinti che questa moltitudine non sia solo un capitolo di spesa: ma sia l’infrastruttura Democratica del Paese.

Diciamo questo pur essendo consapevoli delle difficoltà che vivono tante realtà del Terzo Settore. Il Runts (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), uno degli strumenti cardine della legge di Riforma 117/2017, è sostanzialmente ancora in costruzione. La maggior parte delle nostre organizzazioni si sono iscritte, ma più che interrogarsi su cosa è cambiato e cosa cambierà rispetto all’assetto precedente, si sono concentrate su come adempiere agli atti che la normativa richiede per iscriversi e per permanere iscritte al registro unico nazionale.
Quello che emerge, dal nostro osservatorio, è la necessità di ‘ripensare’ gli adempimenti burocratici, rendendoli più agevoli.
In questi decenni gli Enti del Terzo Settore sono stati strumento ed espressione concreta dell’autonoma iniziativa dei cittadini. Alcuni dati però evidenziano che oggi fanno più fatica a trovare negli ETS lo strumento adeguato per investire una loro iniziativa che abbia come finalità un interesse generale. Se questo è vero dobbiamo interrogarci tutti sul motivo e quest’anno è un’occasione unica per farlo.
È per questo che l’avvio, o meglio, la continuazione di questa collaborazione tra P.A. e ETS, diventa utile, fondamentale, per generare nuovo interesse e nuova credibilità dei cittadini nei confronti di entrambi.
È una sfida in cui ci giochiamo davvero tanto! Dobbiamo essere in grado di dimostrare che la società, le persone, i cittadini possono fidarsi di ‘noi’.

L’anno che verrà deve inaugurare una fase nuova: Passare dal “Per” al “Con” !!!
Si, si deve passare, sempre di più, dal “fare per” i cittadini al “fare con” loro.
Dobbiamo credere e operare quotidianamente per una maggiore e qualificata partecipazione attiva.

Attraverso il lavoro che inizierà e che ci vedrà impegnati per un anno intero, dobbiamo permettere all’Amministrazione condivisa di muoversi in tre direzioni:

  1. verso il superamento dei confini tradizionali del welfarein favore di una visione più ampia, che ne preveda l’allargamento a tutti gli ambiti di interesse generale;
  2. verso l’inter-settorialità delle politiche. Ogni ambito della P.A. non può più essere qualcosa di indipendente e isolato, ma deve essere pensato come elemento interconnesso agli altri per avere così un’azione ancora più efficace. Apprezziamo lo sforzo che sta facendo il Comune di Modena in questa direzione;
  3. verso la maggior interazione tra i diversi attori coinvolti, che riconoscano nella vicendevole interdipendenza il valore della collaborazione.

Il Terzo settore deve smettere di essere il “cuscinetto” del Paese e torni ad essere ciò che è sempre stato nei suoi momenti migliori: un generatore di democrazia e sviluppo umano, un attore di generosità, un luogo dove si fa sperimentazione coraggiosa, dove si anticipano vie nuove non ancora esplorate, andando verso ciò che ancora non c’è.

In conclusione, crediamo che l’Amministrazione Condivisa possa e debba diventare un modello strutturale e, dunque, un elemento costitutivo stabile e strategico per la collaborazione e la co-responsabilità tra ETS, Cittadini e Pubbliche Amministrazioni nella realizzazione di Progetti, Servizi e Interventi strategici a favore dei bisogni sempre nuovi della collettività.

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