Passaggio di testimone da Palermo a Modena

Cerimonia a Palermo con passaggio di testimone alla presenza del Presidente Mattarella

Modena è diventata ufficialmente Capitale italiana del Volontariato 2026.
Sabato 6 dicembre, al Teatro Massimo di Palermo, si è tenuta la cerimonia di chiusura di Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025, quindi il passaggio di testimone a Modena.
L’evento si è svolto alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di una nutrita delegazione modenese formata dal Sindaco Massimo Mezzetti, dall’Assessora al Terzo Settore Alessandra Camporota, dal Presidente Csv Terre Estensi Alberto Caldana, dal Portavoce del Forum Provinciale del Terzo Settore Ruggero Cavani, dal Coordinatore del Tavolo sulla Disabilità Gianni Ricci e da Matteo Tiezzi, Presidente della Fondazione di Modena.

Aprendo il suo intervento, il sindaco Mezzetti ha colto l’occasione per invitare a Modena il Presidente Mattarella nel corso del 2026: “Riceviamo con orgoglio e grande senso di responsabilità questo testimone di Capitale italiana del Volontariato”.

Il fatto che questo avvenga davanti al Presidente della Repubblica ci rinsalda ancora di più nell’impegno che assumiamo per Modena.  È significativo il passaggio da una città del sud a una del nord, perché il Volontariato unisce l’Italia ed è un valore inestimabile per tutte le nostre comunità.

Cavani sottolinea: “Il lavoro che stiamo impostando per il 2026 vuole raggiungere diversi obiettivi: dare il giusto riconoscimento a chi dona tempo e cuore per gli altri e aumentare la sinergia tra tutte le realtà del terzo settore e le istituzioni. A Modena e in tutto il territorio provinciale operano infatti più di 1700 Associazioni per una stima di circa 65 mila persone coinvolte. Rafforzare la coesione sociale in questo tempo di frammentazioni e solitudini è una missione ineludibile che dobbiamo portare avanti con convinzione e il volontariato e tutto il Terzo Settore spesso ricuce le tante ferite che esistono nelle città della nostra provincia”.

Interessante tra i diversi momenti della cerimonia l’accento posto da Caldana sull’importanza del Volontariato e del Terzo Settore nelle zone soggette a spopolamento:

“Anche nel nostro territorio ci sono aree, soprattutto quelle sul crinale, tra l’Appennino modenese e la Toscana, in cui si verificano fenomeni di abbandono, ma che paradossalmente contano in percentuale un numero più alto di volontari in ambito culturale e socio-sanitario. Sono loro che tengono in piedi il territorio: abbiamo assolutamente bisogno di rafforzare questa presenza”.

Modena, come si è già detto, è stata eletta Capitale italiana del Volontariato 2026 vincendo il bando annuale promosso da CSVnet in partenariato con Forum nazionale del Terzo Settore e Caritas italiana, in collaborazione con l’Associazione dei Comuni italiani.

Il 2026, proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come ’Anno internazionale dei volontari per lo sviluppo sostenibile’, sarà un periodo particolarmente significativo per dare visibilità al lavoro del Terzo Settore modenese sui temi della sostenibilità in tutte le sue accezioni.

Il Sindaco conclude affermando: “Sarà un’occasione preziosa per far conoscere la linfa solidale di questa provincia, coinvolgendo sempre di più la cittadinanza nel sentirsi protagonista, oltre che beneficiaria, di un mondo sempre più indispensabile per le comunità”.

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