

Il FORUM presente alla Biennale della Prossimità | Torino 1-3 ottobre 2026
Il Forum Terzo Settore della Provincia di Modena è stato invitato a partecipare alla Biennale della Prossimità che si è tenuta a Torino il 1 – 3 ottobre 2026. Era presente il Portavoce Ruggero Cavani invitato da Yepp Italia – (Yepp acronimo di -Youth Empowerment Partnership Programme- è una realtà associativa che mette al centro della propria attività il potenziamento, la responsabilizzazione, l’emancipazione e l’autodeterminazione dei giovani a livello individuale, di gruppo e di comunità).
Una collaborazione tra Forum e Yepp iniziata a Genova alcuni mesi or sono alla Presentazione di un’interessante Ricerca effettuata su un campione di Giovani delle Regioni Piemonte e Liguria sulla Partecipazione Giovanile.
La Biennale ha riunito organizzazioni, associazioni, cooperative, amministratori e cittadini provenienti da tutta Italia. Tre giornate di incontri, laboratori, percorsi urbani, cultura e convivialità per confrontarsi su come costruire comunità più coese, affrontare le disuguaglianze e rendere i cittadini protagonisti delle decisioni che riguardano i propri territori. Il tema dell’edizione 2026 è stato: ‘Pratiche di democrazia profonda’.
Sono state messe al centro le esperienze che nascono dalla collaborazione tra persone, organizzazioni e istituzioni. Realtà che, attraverso la cura degli spazi collettivi, il sostegno reciproco e nuove forme di partecipazione, sperimentano risposte concrete ai bisogni delle comunità.
Il Festival è un importante appuntamento Nazionale dedicato alla partecipazione, non è strutturato come un classico Convegno, ma come un grande spazio di incontro interattivo diffuso sul territorio: piazze, case del quartiere, centri sociali e biblioteche.
A margine una considerazione del Portavoce sulla Biennale.
“Tra le tante cose emerse in incontri, panel, laboratori ed esperienze sul campo, delle giornate torinesi c’è stata una affermazione che è rimbalzata più volte e in modi diversi, che non fa altro che confermare una idea che porto con me da tempo e che qui voglio riportare:
La prossimità non nasce dalla latitanza delle istituzioni, dallo spazio libero lasciato da un welfare in ritirata, dalla considerazione che ‘non ci sono più soldi, non è e non può essere pensata come una ‘soluzione d’emergenza’ che costringe gruppi di cittadini ad arrangiarsi da sé. Le migliori esperienze di prossimità invece sono quelle che nascono dall’incontro tra istituzioni lungimiranti, terzo settore con una spiccata vocazione comunitaria e una comunità di cittadini attivi. Tanto le istituzioni, quanto il terzo settore organizzato operano, in questo scenario, entro una mission sussidiaria, che mira a sostenere progetti e istanze dei cittadini”.